Io scommetto su Fausto Puglisi

Ragazze, ricordatevi questo nome, perchè sono sicura che a breve occuperà un posto tra i grandi stilisti. Di orgini siciliane, o meglio messinesi, con una carriera che prende il volo dal paese delle big opportunities, l’America. Qui lavora a Los Angeles e a New york. Le sue creazioni colpiscono fin da subito e presto i suoi capi  vengono indossati da grandi celeb del calibro di Jenifer Aniston e Madonna. E’ del 2006 la sua prima capsule collection.

Seppur già conosciuto arriva ad una maggiore notorietà grazie alla scelta dei suoi “compaesani”, Dolce e Gabbana, di inserirlo tra gli young designers da far esporre nel loro concept store di Milano. Oggi è chiamato ad una grande sfida: è il direttore creativo di Ungaro! La favola continua!

Il suo stile?! Molti lo definiscono vicino a Versace ma, come lui stesso specifica, egli guarda anche alla mitica Schiap. Come non ricordare le fantastiche crazioni colorate ed “artistiche” di Elsa Schiaparelli: nell’epoca Chanel, caratterizzata da colori tenui e giacche minimal, lei imponeva un gusto votato all’estro, alla pittura, ai colori sgargianti ed alle “aragoste ” stampate sui tessuti.

Quindi: l’accento aggressivo di Versace, la visionarietà di Elsa (ma io direi anche McQueen) e il barocco di Dolce&Gabbana. Tutto questo mixato con sapienza e arricchito del tocco personale di Puglisi. Lui va oltre le sue muse ispiratrici. Lui è semplicemente Fausto Puglisi.

Volete esempi concreti: basta ricordarvi di Belen al Festival di Sanremo. In generale troviamo l’amore per le stampe, per i tagli decisi, per l’opulenza.. La sua donna è decisa e sexy, ama osare con spacchi profondi e abbinamenti insoliti.I tessuti si mescolano, le applicazioni non si risparmiano.  Volete un saggio della sua bravura e della sua singolarità?! Guardate qui sotto!

2-379-2500-2000-100 fausto-puglisi_004 fausto-puglisi_007 fausto-puglisi_011 fausto-puglisi_013 puglisi_1007_aw14_PW puglisi_1015_aw14_PW puglisi_1028_aw14_PW

 

Ecco a voi: Dries Van Noten.

Se c’è uno stilista che adoro è sicuramente Dries van Noten, anche quando fa cose che non mi piacciono!

Un vero visionario, che fa’ cose visionarie.

Ma i suoi capi, diciamocelo, non sono per tutte. Bisogna aver un gran bel caratterino per scegliere i suoi pezzi. Come ogni buon belga preferisce le linee semplici, la sartorialità (proviene da una famiglia di sarti) e tessuti di qualità, spesso innovativi. La sua donna è forte, è impegnata ma sa anche essere dolce e romantica.  Da qui il suo saper mescolare capi di genere e tessuti differenti.

Guardate qui sotto se anche voi piace quanto a me!

ImmagineImmagineImmagineImmagineImmagineImmagineImmagineImmagineImmagineImmagine

Allora? che ne pensate?!

Ther versatile blogger award

DIstrazione

Image

Avendo letto con grande gioia della nomina per il mio blog a questo bel titolo Versatile Blogger Award, non posso fare proprio a meno di fare i miei più sentiti ringraziamenti al blog “Giorni di plastica”   http://giornidiplastica.wordpress.com/ per avermi scelta!

Le regole per accettare questo award sono le seguenti:

Pubblicare il logo che vedete riportato all’inizio di questo post

Ringraziare il blog che vi ha nominato

Pubblicare i nomi degli altri 15 blog che dovete scegliere e ovviamente informarli tramite un commento.

Scrivere 7 cose su di voi!

Ho scelto questi 15 blog:

http://missnanastyle.wordpress.com/

http://mysouldress.com/

http://bubblyss.wordpress.com/

htp://ilpostdimary.com/

http://milleunanews.com/

http://againstfashion.wordpress.com/

http://365puntidivista.wordpress.com/

http://aroundmeblog.com/

http://pagurina9.wordpress.com/

http://lagunacinica.wordpress.com/

http://wfirenze.wordpress.com/

http://whatstylewant.com/

http://closetcast.com/

http://untoccodiglamour.wordpress.com/

http://ofgirlsandtheirhearts.wordpress.com/

Ecco le sette cose su di me:

Amo studiare arte;

Amo viaggiare e visitare posti del nord europa, possibilmente in inverno;

Mi piace sfogliare riviste di moda, sorseggiando un bel caffè americano;

Mi piace la fotografia;

Di prim’acchito difficilmente risulto simpatica, ma sono una persona sincera e leale;

Ho una passione smodata per le scarpe col tacco;

Sono una cleptomane (no, non è vero ma non sapevo cos’altro scrivere su di me! 😉

A presto, ragazze!

Nuove tendenze moda (f/w 2013-14): a spasso nel tempo!

E’ settembre e sono tornata di nuovo a Milano. Che dire?!  Per i miei gusti fa ancora troppo caldo. Non vedo l’ora di potermi gustare la città con quel fresco venticello d’autunno che mi fa sentire tanto bene con me stessa.

Sono tornata in città ed ho trovato nella cassetta della posta il nuovo numero di elle. Alto, altissimo..tante pagine di moda da sfogliare con molta, molta calma per visualizzare e memorizzare per bene i particolari. I designers quest’anno hanno tratto ispirazione, ciascuno secondo la propria sensibilità, dal passato.

Dolce e& Gabbana, al solito, rispolverano gli anni ’50 e ’60, come sempre il riferimento è la Sicilia. Eppure le loro creazioni sono sempre originali;  la donna diventa seducente ma con grazia. Solo loro riescono a rendere elegante un vestito di pizzo ROSSO, con applicazioni gioello,  sempre color porpora.Ma, a ben guardare, c’è qualcosa di più! Certo! i mosaici bizantini! coroncine dorate, gioielli impreziositi da pietre colorate, abiti riccamente decorati e la stessa frontalità iconica usata per le immagini pubblicitarie.

dolce-gabbana-orecchini_oggetto_editoriale_720x600Meister_von_San_Vitale_in_Ravenna_010_OBNP2009-Y0635213_14dolcegabbana01

Eleganza, certo. Preziosità, ovvio…ma anche ironia. Guardate questi sandali che al posto del tacco o della zeppa hanno gabbiette con uccellini e fiori. Un po’ di primavera, finalmente!

timthumb.phpscape gabbioa

E poi di nuovo gli anni ’50 nel cappottino spigato svasato e nella borsetta trapezio di pelle liscia, che sembra tanto quella della nostra nonna!

dolce-gabbana-fall-winter-2013-2014-cappotto

Passiamo alla prossima pagina e alla prossima tendenza.

Emporio Armani trae ispirazione dagli anni ’20: cloche, abitini  deliziosi  dai colori tenui e dalle linee semplici, pantaloni di seta simil pigiama. Maxi bag dalle forme arrotondate e scarpe bicolore – nero e bianco- anche  maschili. Come si suol dire: per una donna sofisticata.

1314emporio08Emporio Armani - Runway - MFW F/W 2013

e come dimenticare Valentino?!

Jane Eyre docet, almeno per una parte della collezione che vede abiti neri e pudici, da vera istitutrice inglese. Ma che amore i colletti bianchi, che ricordano i vecchi centrini. Anche Coco avrebbe apprezzato!

 Valentino, come altri, ripropone lo stile garconne. Pantaloni neri, camicia bianca con ruches e chiccose scarpe maschili.

valentino00050h00670h00170h

Sì ragazze! Quest’autunno inverno si giocherà col tempo ed una cosa è certa, lo faremo con un bel rossetto rosso fuoco sulle labbra!

Finalmente, di nuovo Nicole.

Pensavo l’avessimo persa per sempre, tra le sue insicurezza, le sue punturine e le labbra ormai a canotto. Ho sempre pensato che Nicole Kidman fosse tra le attrici più belle e talentuose mai viste ad hollywood. Intelligente, bella come una dea greca e pure brava. Ma dopo il divorzio dal scientologista Tom Cruise sembrava avesse perso quella grinta. Ha cominciato piano piano a modificare il suo viso. Ha preferito per molto tempo il biondo al suo bellissimo rosso. Senza contare il famoso contratto prematrimoniale che sembrava premiare il nuovo marito per  ogni anno in più di matrimonio regalatole. Ci sono voluti anni, ma è tornata! Niente più labbra gonfie, niente più punturine in punto strategici. Di nuovo un bel rosso per i capelli. Questa Nicole mi piace davvero. Più matura, ancora più brava e maggiormente consapevole di se stessa. Guardatela qui nella campagna per Jimmy Choo:

http://www.ohmyshoes.it/2013/07/15/nicole-kidman-jimmy-choo/

Immagine

Nicole per Jimmy Choo

Immagine

Saldi, Saldi, Saldi..lodati siano i saldi….(parte prima).

Eccoci qui ormai alla fine della shopping estivo “saldato”. In giro non si trova quasi più nulla, e devo dire che quest’anno le donne si sono date da fare fin da subito. Non hanno aspettato una grossa percentuale di sconto, si sono accontentate del 30% e del 40%. Male, molto male, perchè significa che la crisi quest’anno si è fatta sentire molto. Le più hanno rinunciato a comprare in collezione per poi fiondarsi per piccole percentuali di sconto. Aspettare in questi casi è sicuramente più conveniente. Ma pazienza.:(

In genere il mio shopping si limita alle catene low cost: h&m, zara , pull&bear e brand simili.  Come sempre non ho saputo resistere alle scarpe, questa volta me ne sono accapparrate ben tre paia.=_=

Cominciamo da quelle:

-2 paia di decolteè firmate zara di colori fluo: blu e fucsia. Quest’anno i colori accesi hanno dominato su molti accessori e capi d’abbigliamento. E da tempo desideravo qualcosa di così colorato . Da zara a soli 19,90. Collezione tfr. Immagine

-un paio di sandali con cinturini incrociati un po’ anni ’20 dal color fondotinta. Grande Gatsby docet, ma con un tocco moderno. Prezzo pieno 60 euro circa, io li ho pagati la metà 😉

Ricordano molto i sandali fluo di jimmy choo. Eccoli qui entrambi (zara nella versione nera):

Immagine

Immagine

E voi da quale calzatura vi siete fatte conquistare?

Luglio col bene che ti voglio..

Ebbene sì, siamo alla fine di luglio, ed ormai a Milano si boccheggia. Non oso pensare come sarà stare in città quando i gradi saranno 40 (così dicono le previsioni meteo). In fondo il caldo si sopporta quando si possono indossare  infradito gioiello, shorts senza strappi in punti “strategici”(per favore evitate lo stile belen, forse sull’isola poteva andare bene, ma in città, no!), e canotta. Ma vi siete mai soffermate a vedere chi per dovere deve indossare, anche a luglio, la giacca e la cravatta?

Basta fare una passeggiata ad ora di pranzo nella zona di Brera: eccoli lì, i facoltosi uomini d’affari, che camminano per strada, in branco, con i loro rayban-ultimo-modello, e la giacca appoggiata sulla spalla. Uomini affascinanti, dominano la scena: vestiti elegantemente, ostentano il loro appartenere al fantastico mondo degli affari.

Ma siamo sicure che siano davvero così affascinanti?! In fondo a ben guardare la loro camicia non è così bianca: hanno anche loro le maniche pezzate. Dietro ai rayban-ultimo-modello scendono  le  nostre stesse goccioline di sudore.

Come nella vita.Capita troppo spesso a noi donne di farci ingannare dalle apparenze: uomini affascinanti- o meglio che ci sembravano tali- all’improvviso si rivelano i soliti banalotti troppo presi da loro stessi.Quante volte rimaniamo deluse?

Forse dovremmo fidarci meno dei nostri sensi (soprattutto quello della vista)  e un po’ di più del nostro istinto. Quello, si sa, non lo batte nessuno!

L’amore non ha prezzo..o forse ce l’ha…in saldo

Sabato pomeriggio. Luglio. Caldo insopportabile. Giro per negozietti con l’intenzione di approfittare dei saldi estivi. Zara, in pieno centro di Milano.

Tre piani di shopping-selvaggio, visti gli sguardi incattiviti di tutte le donne che incontro. Non so per quale motivo ma i saldi sembrano scatenare nelle donne un certo stato di euforia e conseguente aggressività se si vedono portare via il pezzo tanto desiderato. Un abito sulla gruccia non sembra avere la stessa attrattiva se viene visto nelle mani di una ignara acquirente che forse ne aveva capito prima il valore estetico.Eccolo lì, lo sguardo lince:” mmmm quello l’ho visto prima, non mi piaceva ma se lo ha preso lei, forse …. vabbè lo vado a prendere anche io!.” E se quell’abito non c’è più sullo stand?! beh, scatta l’inseguimento. In maniera furtiva la donna segue l’ignara acquirente fin dentro il camerino, nella speranza che l’abito venga lasciato .. e quale lampo di gioia nei suoi occhi se ciò accade….

E poi ci sono loro: gli uomini, i FIDANZATI delle acquirenti. Seduti sui gradini di fronte ai camerini, uno di seguito all’altro, con in mano il proprio cellulare per ingannare il tempo. Poverini, non possono neppure giudicare, commentare un abito: a loro l’accesso ai camerini è negato. Quindi eccoli lì, in gruppo, uniti da una profonda comprensione reciproca. Sbuffano, si guardano in giro, naviagano su internet: le vere vittime sacrificali del rito shoppinaro. Tutti sudaticci,già stanchi della lunga maratona giornaliera che può essere sopportata solo dallle gambe agili di una donna intenta a scegliere abiti e scarpe. Chissà se anche a loro verrà concesso qualche acquisto o se il loro ruolo si ridurrà a quello di un fedele Ambrogio accompagnatore.

D’altronde l’amore non ha prezzo… o forse sì, ma rigorosamente in saldo!

Capi-firmati-protagonisti-dei-saldi-a-Milano

quell’irrefrenabile voglia di cocomero..

E’ la fine del mese e necessito di acquistare la mia rivista preferita: elle. Mi infilo quello che trovo sul letto: gonnellone  arancio corallo (da stirare) maglia grigia con stampa e ballerine maculate marroni. Borsa a fiorelloni su base nera. Insomma un’accozzaglia di cose prese a casaccio, ma per scendere ed acquistare una rivista nel più vicino superameracato  va bene.

Con passo deciso entro, acchiappo il più velocemente possibile la copia di elle e mi metto in fila. Ma eccola lì, un’apparizione. Bella, con i capelli raccolti in un elegante chignon, carnagione bianca e fresca, labbra carnose e rosse ciligia (che rossetto meraviglioso), occhiali da vista  tartarugati a forma di farfalla,abito anni ’50 blu, sandali minimal arancioni e maxi pochette a stampa coccodrillata grigia ghiaccio. Insomma un vero cigno. Sono rimasta immobilizzata, lì con la mia rivista in mano, pensando :”come diavolo fa ad essere così  bella?”. Insomma se io mi metto il rossetto rosso, col caldo che fa, mi si sciglie dopo tre secondi, i miei capelli- da bravi ricci quali sono- tendono a svolazzare in qua e là, e soprattutto la mia pelle, bianca come la sua, non suscita ammirazione ma sana costernazione per qualche malattia che secondo chiunque  dovrei avere.

La dea paga alla cassa: ma cosa fa? Apre la pochette, le cadono gli spiccioli; nel frattempo cerca di pagare tenendo con una mano la borsa e con l’altra il portafoglio. Prende il resto,  lo infila  velocemente e alla rinfusa dentro la borsa. Quindi guarda il pezzo di cocomero con aria sperduta,  mette la pochette sotto l’ascella a mo’ di baguette e prende con le due mani il cocomero, a mo’ di neonato. Il tutto chiaramente richiede concentrazione e coordinazione..e lei è  in difficoltà..osciilla…riprende l’equilibrio.,.ed esce…

Sorrido..è il mio turno…pago ed esco anche io…. con la convinzione che  in fondo siamo tutte uguali…per fortuna!..cocomero

la vita è come un biscotto…

appena lo porti alla bocca, dopo averlo inzuppato nel tè, si rompe!

è proprio così. avete in mente quell’acquolina in bocca che vi viene pensando a quando finalmente quel biscotto con le gocce di cioccolato, il dolce retrogusto di cannella arriverà al vostro palato?! ma poi, plof..eccolo lì, galleggiante…e non vi resta che armarvi di cucchiaino e raccogliere quella cosa molliccia che vi ha pure macchiato la vostra camicetta preferita?!…. ma non era meglio mangiarlo senza inzupparlo? godersi un biscotto meno perfetto ma integro?!

siamo troppo ossessionate dal raggiungimento del momento perfetto che ci scordiamo della bellezza del percorso compiuto?ed esiste veramente il momento perfetto?

è così difficile far incastrare per bene tutto: lavoro, amore, amicizie…quando lui ti ama, tu non ami lui, ma il lavoro va perfettamente e le amiche sono sparite…quando vi amate, il lavoro fa schifo ma le amiche ci sono sempre per un drink….

insomma vogliamo troppo dalla vita?o non sappiamo semplicemente capire la perfezione di un pezzo di biscotto non inzuppato?